sabato 24 marzo 2007

Quasi quasi ce ne andiamo in vacanza!

Eccoci reduci dall'ultima crociera e, forse perchè siamo quasi a fine stagione o forse perchè siamo ormeggiati di fianco al Juliet, ci comincia a balenare l'idea di una vacanza.

Vi chiederete: ma che c'entra il Juliet?

C'entra, c'entra! Visto che molti credono che la crociera in barca a vela sia un viaggio di lusso a prescindere dalla barca... e dalla spesa.... ;-))

Questo bellissimo ketch sta imbarcando degli ospiti per una settimana di crociera nelle Grenadines. Per curiosità, siamo andati sul suo sito a vedere come funziona.

Juliet è lunga 43 metri, ha sette persone d'equipaggio e imbarca sei ospiti in tre cabine. Una cabina supplementare può essere riservata ma solo con ampio preavviso.

Il costo di una settimana di noleggio è di 104.500 US$, tutto escluso.

Per raggiungere il prezzo finale, bisogna sommare il 30% del costo del noleggio che verrà versato al comandante un mese prima dell'imbarco per far fronte alle spese vive (Advance Provisioning Allowance - APA). A fine crociera viene fatto un conguaglio che potrà essere in attivo o in passivo e liquidato allo sbarco.

Sul sito vi è inoltre un punto che parla dell'equipaggio che trovo particolarmente interessante e copio integralmente per dover di cronaca: "Yacht crew work far longer hours than any other service industry, and still provide an exceptional level of service." Che dire! Parole sante... Di conseguenza, il broker suggerisce una mancia fra il 15 ed il 20% (o più) per l'equipaggio.

In sintesi, per una settimana a bordo di Juiliet si spendono grossomodo 150 mila US$.
La morale: é possibile fare delle vacanze di lusso in barca a vela.... ma ogni cosa ha il suo prezzo... ed i sui limiti!

Per quanto ci riguarda, una cosa non ci convince (a parte il prezzo... ma va da sé!): sia come ospiti che come equipaggio, a bordo del Juliet ci annoieremmo a morte. Su queste unità non vi è alcun rapporto tra ospiti ed equipaggio e questo priva le due parti di una preziosa opportunità d'incontro e di scambio. Inoltre, tutto ciò che è vela, scotte, drizze, timone, ecc non sono mai toccate da nessuno degli ospiti.

Ma vuoi mettere? I bordi fra Union e Mayero con Giò e Daniel alle scotte (che rimandano alla memoria quelli verso Gran Roque con Christian, Darione e Marco!), le serate con un bicchierino di rhum e la chitarra, gli ingressi ai Cays sotto vela, tutti pronti a chiudere il fiocco, i mille episodi e le tante risate, le cose che abbiamo imparato e quelle che abbiamo condiviso... sono fra i più bei ricordi non solo per voi, ma anche per noi!

A bordo di Aquarius, così come per le nostre vacanze, non riusciamo ad immaginare un contesto in cui non essere al 100% protagonisti. Fare i "trasportati" (in vacanza) non ci corrisponde più di quanto non ci corrisponda fare i "trasportatori" (a bordo), che é quello che purtroppo succede sempre di più nel mondo della vela, anche sulle barche "piccole".

Con questo non voglio dire che una crociera su un "semplice" 17 metri sia meglio di una su un "sontuoso" 43 metri. Solo che è diversa. E si rivolge a persone diverse.
Dice la contessa:
"Non importa quanto é lunga la ba(r)chetta*, ma la magia che in essa c'é"

*Libero adattamento dall'originale.... Mi raccomando, contessa, niente lacrimoni che si bagna il computer! Ci vediamo prestissimo a Las Aves!




(Juliet ormeggiato a Young Island a fianco ad Aquarius)

PS: Se si vuole fare meglio, c'é sempre il Maltese Falcon, che costa al noleggio 345 mila US$ alla settimana, tutto escluso, cui aggiungere i soliti (30+20+?)%. Eravamo ormeggiati a fianco a Bequia qualche settimana fa, e possiamo dire che é probabilmente la più bella barca a vela in circolazione di questi tempi. Non guasta sottolineare che é di un cantiere italiano, Perini.

(questa foto é ripresa da un elicottero ed ovviamente non é nostra...)

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